venerdì 12 giugno 2009

ROMITI Cesare

Se ne stava lemme lemme a Mediobanca quando Enrico Cuccia lo spedì a Torino con una missione impossibile: raddrizzare la Fiat.
Cesare arrivò e disse: date a Cesare quel che è di Umberto. E la Fiat sopravvisse. Il mastino fece piazza pulita, sbatté fuori anarco-sindacalisti e fiancheggiatori dei brigatisti. Venne anche Enrico Berlinguer a piangere davanti ai cancelli di Mirafiori ma Romiti non lo fece entrare. Dopo vent'anni d'onesti servigi lascia l'impero, con in premio un forziere pieno e un feudo minore, si fa per dire, la Rizzoli-Corriere della Sera. Pietrangelo Buttafuoco, “Dizionario dei nuovi italiani illustri e meschini” 31/10/1998
catalogo dei viventi

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